Will Hunting - Genio ribelle

¡Hola a todos los amicos de Parole dal Mondo!! ¿Como estàis? Scusate lo spagnolo, avevo nostalgia dei miei studi..!

Oggi parleremo di un film del 1997 di Gus Van Sant (e no, non è un’imprecazione in tedesco…) che ha vinto ben due Oscar.

Il film in questione è Good Will Hunting (come vuole il titolo originale)! Una delle due statuette è andata al magnifico Robin Williams, che veste i panni del professore di psicologia Sean Maguire.

Il secondo Mastrolindo dorato è andato a Matt Damon e Ben Affleck, non per i loro ruoli, bensì per la sceneggiatura… scritta proprio da loro! (Non ho idea di come si siano divisi l’Oscar….). Certo che uno che ha avuto un incidente su Marte e il Batman che si diverte a darsele di santa ragione con Superman fanno davvero una bella coppia!!!

Il film si incentra su Will Hunting (interpretato da Matt Damon), quel classico ragazzo di periferia che si diverte a fare casini con i suoi amici e a passare il tempo a bere (e a fare a botte)…

Egli lavora all’Università locale come spazzino, pur avendo una peculiarità segreta: per quanto “bulletto”, Will è proprio un cervellone!! Passa il tempo a leggere libri di nascosto in Università. Un giorno, infatti, al termine delle lezioni, il professore di matematica Lambeau si allontana da un’aula, lasciando sulla lavagna un teorema per tutti complicatissimo. Durante il suo turno di pulizie, però, Will, senza farsi vedere, afferra il gessetto e scrive la soluzione.

Il giorno dopo, alla misteriosa comparsa anonima del procedimento matematico corretto, tutta l’Università e il professore stesso rimangono di stucco. Lambeau vorrebbe ad ogni costo scoprire chi sia il misterioso genio che agisce nel buio e cerca di adescarlo con un altro rompicapo.

Will, nonostante le doti logiche, non è, per così dire, il James Bond di turno, perché il professore non ci mette molto a coglierlo sul fatto. E quest’ultimo, a sua volta, non è Occhio di Falco, perché, di primo acchito, ha l’impressione che Will stia scarabocchiando il muro come se fosse un teppista del Bronx… e lo fa scappare.

Riguardando quello che ha scritto alla lavagna, però, per fortuna si rende conto che è proprio Will il genio in incognito. 

Nel mentre, il nostro ragazzaccio se la spassa con i suoi amici (nei quali c’è anche il giovane Ben Affleck, il suo BEST FRIEND FOREVVAAAAAH) e in una serata al bar, facendo l’intellettuale, conquista il cuore della studentessa Skylar! Che teneroni… Poco tempo dopo, però, Will viene arrestato per una rissa.

Al processo, il giovane, sorprendentemente, si autodifende mostrando singolari conoscenze in giurisprudenza e irritando persino il governo degli Stati Uniti… Ovviamente finisce in carcere, ma la sua detenzione non dura molto. Questo grazie al nostro professore con metà cognome composto dal francese “acqua”. Sì, proprio lui!

Un giorno, il docente si reca a far visita al carcerato, dicendogli che il giudice sarebbe disposto a dargli la libertà a costo che Will si impegni a frequentare lezioni di matematica e che si sottoponga ad alcune sedute con uno strizzacervelli che lui tanto ama… un tenerissimo psicologo.

Will ci sta (almeno può consumare i suoi sogni erotici Skylar)… ed eccoci ad un punto interessante della trama (non perché legato ai suoi sviluppi amorosi…).

Vediamo uscire allo scoperto la vera personalità di Will.

Specialmente in questa fase, il protagonista mantiene un gran brutto carattere e un atteggiamento demistificatorio: alle sedute con gli psicologi fa di tutto per farli scappare, prendendosi gravemente gioco di loro. Più o meno come fanno gli alunni con i prof in un ITIS… Ma durante le lezioni di matematica, Will idea ed espone addirittura nuove teorie, spiazzando Lambeau.

All’ennesimo tentativo di Lambeau di trovare al ragazzo uno psicologo che gli sia congeniale, entra finalmente in azione il nostro caro Robin Williams nei panni di Sean Maguire, professore di psicologia. Ed è proprio qui che il film prende la sua grande svolta!

Si può dire che il primo incontro tra i due non finisca benissimo, ma il nuovo strizzacervelli non molla la presa e accetta di continuare le sedute con il testardo genio.

Il loro rapporto poco a poco migliora ed é proprio qui che iniziamo a percepire la fragilità di Will. Procedendo nella conoscenza reciproca, Sean riesce pian piano a fargli capire i valori dei legami che si vanno ad instaurare con gli altri (legami che Will ha sempre avuto difficoltà a creare).

La situazione nella vita reale di Will, però, si complica ulteriormente: nascono, infatti, molte gelosie a causa della sua singolare intelligenza, sia da parte di Skylar che di Lambeau.

Egli ottiene anche numerose proposte per alcuni nobili lavori, che però rifiuta ostinatamente, fino a quando… Beh, vi ho detto già troppo!!!

Personalmente ho apprezzato questo film, ma non al 100%. Mi sono piaciuti da morire gli insegnamenti di Sean e come ci vengono mostrate le fragilità di Will e la sua confusione. Un altro tasto forte è la sublime recitazione. Quello che, però, a parer mio danneggia il film, è lo scorrimento temporale. Ci sono scene che passano molto in fretta, per esempio le sedute psichiatriche, ed altre che sembrano eterne, a tratti quasi pesanti.

Ad ogni modo, si tratta di un film eccezionale, che sicuramente merita di essere visto! Personalmente lo valuto 4 su 5 stelle, perché, nonostante tutto, è una pellicola che insegna tanto e che allo stesso tempo fa emozionare.

Il film si trova a noleggio su Google Play, su Chili e su Rakuten TV!!! (e no, nessuno di questi ci sponsorizza…).

Buona visione!!! Spero apprezziate questo film ancor più di me, e soprattutto…..buone sedute con Sean!!!