Loreto: la piazza e il Santuario

Marche (AN)

In questo articolo illustreremo la nostra visita culturale a Loreto.

In modo particolare, tratteremo di Piazza della Madonna e della facciata della famosa basilica che contiene la Santa Casa.

Facciata della Basilica.

Il Santuario della Santa Casa

Meta di pellegrinaggio fin dal XIII secolo, il suo culto è interamente dedicato alla Santa Vergine.

Perché? Si ritiene che la Santa Casa in muratura conservata all’interno della basilica sia proprio quella di Nazaret in cui nacque e crebbe Maria, ma soprattutto dove ella ricevette l’annuncio dell’immacolata concezione.

I discepoli di Gesù l’avrebbero poi trasformata in una chiesa.

La leggenda: secondo la tradizione popolare, sarebbero stati gli angeli a traslare la Casa di Nazaret in questo nuovo sito.

Fatti storici: nel Medioevo (1291) la Palestina fu invasa dai Musulmani, e così la Casa fu traslata nell’antica Illiria (oggi Croazia), presso il Golfo del Quarnaro.

In seguito, l’edificio fu definitivamente spostato in Italia nel 1294, la notte tra il 9 e il 10 dicembre, nel territorio del comune di Recanati.

Il Santuario, luogo di intensi riti devozionali e di pellegrinaggio, ha dunque dato vita e attività al centro storico di Loreto. 

Perché proprio qui?

Recanati faceva parte dello Stato della Chiesa.

Il 10 dicembre 1294 il papa in carica era Celestino V, che risiedette a Napoli durante tutto il pontificato e vi rinunciò il 13 dicembre 1294.

Il Vicario (Vicarius Urbis) che lo sostituiva a Roma era nientemeno che il vescovo di Recanati: Salvo. Forse egli pensò bene di collocare una reliquia così illustre proprio nella sua diocesi.

Curiosità: la leggenda degli “angeli” potrebbe derivare da un fatto reale. La Santa Casa, infatti, potrebbe essere stata traslata a Loreto per volontà di una nobile famiglia bizantina, dal cognome Angeli, discendenti dagli imperatori di Costantinopoli.

Essi avrebbero salvato le mura della casa della Vergine dall’invasione islamica. Questa notizia è stata reperita nell’archivio vaticano.

In possesso, dunque, di Niceforo Angeli, tiranno dell’Epiro, la sacra struttura passò poi nelle mani di Filippo d’Angiò (principe di Napoli), che nell’autunno del 1294 aveva sposato la figlia di Niceforo, Margherita Angeli (Ithamar).

La cronologia sembrerebbe corrispondere a quella della leggenda.

La basilica fu iniziata nel 1469 e completata nel 1587.

Originalmente progettata forse da Francesco di Giorgio Martini in stile tardo – gotico, come da tradizione fiorentina, fu invece conclusa in stile tardo – rinascimentale.

Fu inaugurata nel 1587 da papa Sisto V, nome che troviamo inciso nel cornicione superiore.

Statua in bronzo della Vergine con il Bambino – opera di Girolamo Lombardo. 1583.

Situata nella nicchia sopra l’architrave della porta centrale.

La facciata del Santuario della Santa Casa guarda su Piazza della Madonna.

Fu progettata nel 1571 da Giovanni Boccalini, continuata da Giovan B. Ghioldi e conclusa da Lattanzio Ventura nel 1587.

Si evidenziano tre portali di bronzo sulla facciata: furono voluti dal cardinale Antonio Maria Gallo (1587-1620) per il Giubileo del 1600.

Essi rappresentano soggetti biblici: da questi, il pellegrino viene intodotto spiritualmente a contemplare la Santa Casa.

Ordine superiore della facciata e campanile.

Sul lato sinistro del sagrato è posta la statua di papa Sisto V.

Il papa si trova assiso sul trono, nell’atto di benedire, con raffinati abiti pontificali e la tiara in testa.

Nel 1586 Sisto V emanò la bolla Pro excellenti praeminentia, con la quale elevò Loreto a rango cittadino e diocesano.

Corredò la neoeletta città anche con opere di edilizia.

Nel piedistallo sottostante, sono scolpite la Carità, la Giustizia, la Fede e la Pace.

La basilica si affaccia su Piazza della Madonna.

Al centro della piazza si trova la Fontana, realizzata tra il 1604 e il 1614 da Carlo Maderno e suo zio Giovanni Fontana.

Essa serviva a recare l’acqua del territorio di Recanati ai pellegrini, soprattutto per finalità igieniche: è infatti collegata ad una galleria acquifera di circa 5 km.

La basilica si affaccia su Piazza della Madonna.

Al centro della piazza si trova la Fontana, realizzata tra il 1604 e il 1614 da Carlo Maderno e suo zio Giovanni Fontana. Essa serviva a recare l’acqua del territorio di Recanati ai pellegrini, soprattutto per finalità igieniche: è infatti collegata ad una galleria acquifera di circa 5 km.

Le statue in bronzo che la adornano furono scolpite nel 1622 da Tarquinio e Pietro Paolo Jacometti e raffigurano principalmente creature mitologiche, oltre agli stemmi ecclesiastici.

Essa è emblematica dell’arte barocca.

Loreto campanile

Il campanile della basilica fu disegnato dallo stesso autore della Reggia di Caserta, Luigi Vanvitelli. I lavori furono poi guidati da Pietro Bernasconi, tra il 1750 e il 1755.

Al suo interno vi sono nove campane: la più famosa è la Loreta (Bernardino da Rimini, 1515; 184 cm di diametro).

Il campanile è alto circa 67 m a livello della piazza. Si sviluppa su quattro ordini: i primi due, a pianta quadrata, sono in stile dorico e ionico; il terzo ha pianta ottagonale ed è in stile corinzio; il quarto è circolare ed in stile composito, coronato dai candelabri sulla balaustra.

Il tutto è sormontato da un pinnacolo ottagonale barocco, sulla cui cima vi è una sfera di rame con la croce.