LE ORIGINI DEL FEUDALESIMO

  • Nelle antiche Grecia e Roma, l’uomo era un cittadino → lo Stato stabiliva i suoi diritti e doveri e lui sottostava alle sue leggi. 
  • L’uomo comune medievale è VASSALLO → sottosta ad un sistema di vincoli personali. Diventa “l’uomo di un altro”, agisce in un rapporto di fedeltà personale verso un altro uomo (re, signore, abate, ecc.) che concede la propria protezione e viveri in cambio di un servizio. VASSALLO → dal germanico gwas = “valletto”.

nucleo del SISTEMA VASSALLATICO

=

BENEFICIUM

porzione di territorio concessa dal sovrano a un suo fedele, che gli diventa vassallo.

In origine, le terre concesse continuano comunque ad appartenere al re, che è libero di revocarle.

Intorno all’anno Mille il beneficium diventa EREDITARIO

nasce il FEUDALESIMO:

da FEUDO

(germanico few“quota” di un gregge in origine pagata dal capo clan di una comunità pastorale come compenso a chi gli rendeva un servizio)

Origine in una società guerriera

(pegno di solidarietà e fiducia di un capo militare verso i suoi guerrieri)

diventa poi il terreno assegnato da un sovrano ad un vassallo e alla sua famiglia.

Proprietà non revocabile.

dalla Francia si diffonde in Italia settentrionale, Inghilterra e paesi germanici.

I rapporti di vassallaggio possono essere scambiati tra persone di livelli differenti nella società:

Primo signore = RE

Feudatari maggiori = VASSALLI, dipendenti direttamente dal RE;

Feudatari minori = VALVASSORI → feudatari dei VASSALLI;

→ VALVASSINI = feudatari dei VALVASSORI.

RITO DELL’INVESTITURA

=

cerimonia solenne, pubblica;

valore giuridico e simbolico.

il suddito si riconosce homo del suo signore

=

OMAGGIO

(dal francese antico homage, derivato di homo, fr. homme:

atto di devozione e deferenza ad un signore, rito feudale)

vincolo inscindibile fino alla morte di uno dei due contraenti.

FELLONIA

=

atto di violazione del patto feudale.

Delitto gravissimo → disonore e perdita di ogni diritto.

Spesso i fedeli in fin di vita lasciano donazioni e terreni a chiese e monasteri, come garanzia della salvezza della propria anima.

si formano VASTI LATIFONDI ECCLESIASTICI

(mantengono i chierici e le loro attività di carità)

Gli imperatori tutelano queste proprietà, da usare a fin di bene

IMMUNITÀ

=

privilegio concesso alle istituzioni ecclesiastiche che dipendono direttamente dal Papa

(abbazie, vescovadi, monasteri)

non pagano tributi e tasse e non possono passare ad altri proprietari (“alienazione”)

i vescovi e gli abati possono concedere in beneficium terre di questi patrimoni per legare a sé vassalli ed essere protetti.

Nel sistema feudale, la CHIESA ottiene sempre più importanza politica, economica e sociale.

Conseguenze:

LA “MORTE” DELLO STATO

 

L’Imperatore delega parte dei poteri pubblici (riscossione delle imposte e amministrazione della giustizia)

nella società si crea una fitta rete di rapporti di dipendenza personale, ma non organica.

commistione inscindibile tra sfera privata e sfera pubblica della società

il potere economico (possesso di terra) diventa sempre di più fonte di autorità politica.

Il feudalesimo surroga i poteri dello Stato

(che non ha una forte amministrazione centrale, burocrazia ed esercito organizzato come nell’antica Roma).

Il potere centrale pian piano si frantuma in una miriade di centri di potere territoriali. 

 

 

 

Elisa Marchesi

Elisa Marchesi