Fu sera e fu mattina

Ken Follett

2020. L’amato autore gallese ci regala un’altra perla, tanto più amata per la luce che getta su una storia preesistente, dal successo clamoroso. 

Stiamo parlando della SAGA DI KINGSBRIDGE, la trilogia che sbanca nelle librerie dal 1989.

  • I pilastri della Terra (1989)
  • Mondo senza fine (2007)
  • La colonna di fuoco (2017)

Il titolo parla chiaro. Siamo a cavallo dell’anno Mille, un anno simbolico per svariate ragioni storiche. Ma seguendo le vicende dei personaggi e della loro civiltà, ci accorgiamo di un effettivo travalicamento di una netta linea tra il buio e la luce.

E ancor più magnifico è immaginare l’alba di una delle epoche più affascinanti che Nostra Signora Storia ci abbia mai donato: il Basso Medioevo inglese

La narrazione prende avvio nell’anno 997. Kinsgbridge, il centro nevralgico su cui gravita la vicenda dei romanzi successivi, non esiste ancora. L’Inghilterra meridionale è tartassata dalle incursioni vichinghe, mentre il re è ancora una figura lontana, poco rispettata. 

Verso la fine del romanzo, però, sarà il re stesso a suggellare la nascita dell’immaginario priorato che ospiterà le gesta di padre Philip, Jack e Aliena ne I pilastri della Terra.

Come vuole la prassi follettiana, i capitoli del romanzo si avviluppano intorno a più punti di vista. Il narratore non è onnisciente; la focalizzazione è interna e percepiamo i pensieri e le emozioni persino degli antagonisti.

Il lettore, insomma, procede insieme ai suoi personaggi, è spinto ad una piena empatia, ama ed odia, si innervosisce, è calato nella parte. E soprattutto… non riesce a staccare gli occhi dal libro. 

Con il declino dell'Impero Romano, la Britannia regredì. Mentre le ville romane cadevano in rovina, si costruivano abitazioni di legno composte da un unico locale privo di camino. La tecnica della ceramica romana - importante per la conservazione del cibo - andò quasi del tutto perduta. L'alfabetizzazione calò. Questo periodo viene definito da taluni come "i secoli bui", e per cinquecento anni il progresso fu terribilmente lento. Poi, finalmente, le cose cominciarono a cambiare...

Ken Follett

L'INTRECCIO, I PERSONAGGI E L'EPOCA

Focus

L’epoca e il luogo: problemi caratteristici

  • Il re è una figura lontana e poco autoritaria: i nobili, gli aldermanni, i vescovi e i capi locali contrastano la sua figura, non pagano le tasse e fanno quello che vogliono.
  • Ovunque regna egoismo, lussuria, omertà. Pare che la giustizia non arrivi, o almeno che sia sfruttata dai padroni delle varie località.
  •  Vigono un forte maschilismo e il patriarcato. Gli uomini possono prendere più mogli, mettendo quella precedente da parte. La donna è oggetto di sfruttamento sessuale e non è normale che governi o esprima opinioni (per questo Ragna è ammirata dal popolo, ma nello stesso odiata e sospettata dai potenti). 
  • La schiavitù è lecita.
  • I gallesi sono in costante rivolta contro gli inglesi, perché hanno fame.
  • Le numerose foreste inglesi sono popolate da briganti.

L’ATTACCO VICHINGO A COMBE

997. Durante una notte d’estate, il villaggio di Combe viene saccheggiato dai Vichinghi, che spesso attuano escursioni nella zona.

Durante l’attacco, Edgar, il giovane protagonista, ignaro di tutto, è partito di nascosto dalla contea di Shiring per raggiungere a Combe la ragazza che ama, Sungifu, e fuggire insieme a lei (la fanciulla è, infatti, sposata). Il destino della coppia però è segnato, poiché la ragazza viene violentata e uccisa dagli invasori. 

Ed eccoci calati immediatamente nella tipica brutalità che caratterizza le opere di mr. Follett. É la Sorte a impadronirsi dei destini dei personaggi, ad essa sempre vulnerabilmente esposti. 

Il dato storico. Le incursioni vichinghe avvengono solitamente di notte e sono imprevedibili. Una volta sbarcati dalle loro navi lunghe e strette, le drakkar, saccheggiano e devastano borghi e villaggi, ne violentano le donne e ne sterminano la popolazione. Il tutto con estrema rapidità: riprendono, infatti, il largo con prontezza. 

In questo momento storico, i vichinghi hanno il lasciapassare del conte di Normandia, in Francia, che non si oppone alle loro incursioni sul suolo d’Oltremanica (mandando in bestia il re inglese).

EDGAR: LA SUA FAMIGLIA, I SUOI SOGNI

Edgar è uno dei tre figli adolescenti di un abilissimo costruttore di barche, al quale è molto legato. Egli, da grande, sogna di fare lo stesso lavoro del padre.

La sua vita, però, subisce un drammatico rovesciamento. Non solo perde l’unica ragazza che abbia mai amato (e che, pensa, avrebbe amato per il resto dei suoi giorni anche da morta): la notte dell’attacco vichingo, Edgar perde anche il tanto adorato padre, la casa di famiglia e il cantiere.

Come reagire alla tragedia? Edgar e i suoi fratelli Eadbald ed Erman, insieme alla madre Mildred, rimasti in mezzo alla strada, devono trovare un modo per sostentarsi e vivere.

Così, la madre di Edgar, grazie alla combattività che la caratterizza, riesce ad ottenere un piccolo appezzamento a Dreng’s Ferry, con cui poter sfamare, a fatica, tutta la famiglia. Per raggiungere Dreng’s Ferry bisogna attraversare il fiume che lo circonda con una zattera. 

BENVENUTI A DRENG’S FERRY

Facciamo, dunque, conoscenza con il famigerato Dreng, padrone del villaggio, che dispone di un birrificio e controlla l’unica zattera esistente per poter raggiungere il suo territorio. 

Dreng è un uomo moralmente ributtante: ha due mogli su cui tiranneggia, un figlia che ama alla follia, Cwenburg, e possiede una schiava, Blod, che maltratta e prostituisce. 

Perché sì, in quest’epoca buia e incerta, in Inghilterra esiste ancora la schiavitù, nonostante l’operato del Cristianesimo. 

E nonostante la legge del re non la approvi, gli uomini si sentono liberi di prendere più mogli, senza divorziare, ma mettendo, semplicemente, da parte.

Non così dall’altro lato della Manica, in Normandia, dove la civiltà pare essere più evoluta.

DALL’ALTRO LATO DELLA MANICA… IN NORMANDIA

Facciamo conoscenza con gli altri due protagonisti del romanzo: padre Aldred e la nobilissima Raghnild, detta Ragna, figlia del conte Hubert.

Aldred si trova in Normandia, alla corte del conte, alla ricerca di libri rari. Egli sogna, infatti, di trasformare l’abbazia di Shiring in un centro di erudizione per nobili, dotandola di uno scriptorium degno di nota. Ma i suoi superiori bloccano le sue ambizioni. 

In questa occasione, però, egli stringe una bella amicizia con Ragna, basata su una forte stima reciproca.

Ragna è una donna di bellezza senza pari, ma possiede anche un’intelligenza fuori dal comune: è particolarmente abile e scaltra, impertinente e sfacciata, è istruita sulle attività di governo e punta a far soccombere gli uomini al suo fascino. 

Immancabilmente riesce a farsi venerare da tutti, specialmente dal popolo. L’obiettivo è quello di coronare il suo sogno d’amore con un ricco nobile e governare al suo fianco, amata come una regina. 

L’ALDERMANNO WILWULF CHIEDE RAGNA IN SPOSA

Un giorno, però, il nobile inglese Wilwulf, l’aldermanno di Shiring (in altre parole, un nobile posto a capo della contea), sbarca col suo seguito in Normandia e la vita di Ragna cambia per sempre. 

Wilwulf si trova in Normandia per chiedere al padre di Ragna di allontanare i vichinghi ricoverati nel suo porto, che attraversano stagionalmente il Canale della Manica e fanno razzie nei suoi territori. La fanciulla vede in lui lo sposo ideale e fa di tutto per sedurlo, credendo di essersene innamorata.

Tempo dopo, Wilwulf manda in Normandia il proprio fratello Wynstan, vescovo di Shiring, a chiedere per lui la mano della contessa. 

L’aldermanno, infatti, pare essere appena rimasto vedovo. Ragna è al settimo cielo e si imbarca verso l’Inghilterra, convinta di aver ottenuto il massimo dalla vita. 

Ma stiamo parlando di Ken Follett: la felicità non è raggiungibile senza prima passare dall’Inferno.

ALDRED CONOSCE EDGAR

Nel frattempo, i destini di Aldred ed Edgar si incontrano.

Aldred, sulla via per tornare a Shiring, passa da Dreng’s Ferry. Viene ospitato da Mildred ed entra subito in amicizia col ragazzo. Anzi, essendo Edgar aitante, sveglio, audace e genuino, Aldred si infatua di lui, ma lo tiene nascosto.

IL SEGRETO DI ALDRED

Il monaco porta un grande peso sulla coscienza. Quando era un novizio, era stato scoperto baciare un compagno e questo gli aveva procurato la riprovazione di tutti e l’allontanamento dall’abbazia.

IL PERSONAGGIO DI EDGAR

Apriamo una parentesi su Edgar. Il nostro protagonista sembra essere uscito da una fiaba. Per tutta la narrazione, egli dimostra una purezza fuori dal comune e lotta con tutta l’anima per la giustizia, senza farsi troppi problemi a dar di contro alla legge.

Aiuterà Blod, la schiava di Dreng, picchiata e prostituita quotidianamente, a scappare (anche se poi verrà ricatturata). Si prodiga  costantemente per i bisognosi e tiene, più di ogni altra cosa, alla famiglia, specialmente alla madre, a cui è così simile.

EDGAR TORNA A FARE IL COSTRUTTORE DI BARCHE

Il tempo scorre veloce. La vita a Dreng’s Ferry è estremamente faticosa. I fratelli di Edgar, Eadbald ed Erman (che non brillano per acume, come il fratello) vengono entrambi sedotti da Cwenburg, la figlia di Dreng, e lei rimane incinta.

Ma’ (come viene chiamata Mildred) sfrutta allora l’occasione per farli sposare entrambi con lei e portarla al podere, scambiando la sua posizione a casa di Dreng con quella di Edgar.

Il ragazzo viene accettato dall’odioso capovillaggio come costruttore di barche e traghettatore. É l’unico sul posto in grado di farlo. 

Finalmente Edgar può riprendere la sua attività preferita, quella per cui sente la vera vocazione.

RAGNA APPRODA IN INGHILTERRA E INCONTRA EDGAR

Ragna giunge in Inghilterra con un corteo degno di una regina. Da straniera, è malvista sia dal popolino che dai ricchi, ma il suo orgoglio non si piega e la ragazza fa di tutto per farsi amare come un angelo. 

Oltre che bellissima, si mostra una nobile disponibile ad ascoltare gli umili e combattere per le loro giuste cause.

Prima di giungere a Shiring, anche lei alloggia a Dreng’s Ferry e conosce il malvagio Dreng, le sue due mogli, Blod e, soprattutto, Edgar

Tra i due c’è subito intesa; Edgar colpisce la fanciulla specialmente per la sua mente e la sua visione totalmente rispettosa delle donne (stranezza per l’epoca!). Ragna, però, è accecata dall’infatuazione per Wilwulf.

LA MATRIGNA

Seguiamo le orme della principessa normanna. Si giunge a Shiring. Qui Ragna inizia a rendersi conto che qualcosa non va. La sua sistemazione non è degna del suo rango e la matrigna di Wilwulf, Ghyta, non si preoccupa di nasconderle un sentimento d’odio. In realtà, la donna detesta Wilwulf stesso.

LA FAMIGLIA DI WILWULF

Ghyta è stata la seconda moglie del padre di Wilwulf, il precedente aldermanno. Con quest’ultimo ha generato, invece, i fratelli di Wilwulf, Wynstan (vescovo di Shiring) e Wigelm (proprietario terriero, primo magistrato della cittadina di Combe, che dipende dall’aldermanno di Shiring). 

E siccome la mela non può cadere lontana dall’albero, Dreng e suo fratello Degbert (altro prelato avido e lussurioso) sono cugini dei tre fratelli sopra citati. Ecco dunque il quadro completo degli antagonisti.

Wigelm è un uomo meschino e brama di portarsi a letto la cognata. Che, ovviamente, lo rifiuta. Ma lasciamo questo spietato personaggio in standby.

RAGNA INIZIA A FARSI NEMICI

Shiring. Ragna inizia a governare come una vera padrona. Si accorge che il vescovo Wynstan trattiene nelle proprie tasche parte delle tasse a lei dovute, essendo la donna entrata in possesso di terre finora gestite da lui. Tra i due è guerra.

Wilwulf, però, ha totalmente perso la testa per lei e Ragna per il momento riesce a sfruttare questa sua devozione per farsi rispettare. 

LA VERITÁ SU WILWULF

Finché un bel giorno, dopo il loro matrimonio, la ragazza scopre che Wilwulf non è vedovo, ma ha semplicemente messo da parte la prima moglie, che si trova lì con loro a Shiring, con il loro figlio adolescente, Garulf.

Ragna perde la testa e cade nello sconforto. Caparbia, però, non si lascia abbattere. Sempre più determinata, ella mira a gestire le terre del suo patrimonio personale e farsi giustizia.

 

PROBLEMI CON RE ETELREDO

Scopre, inoltre, che Wilf (come lo chiama lei) è entrato in conflitto con il re, perché questi non gli ha approvato le seconde nozze con lei; per di più, Ragna è una nobildonna normanna, da sempre in competizione con gli inglesi e di conseguenza non bene accetta dal sovrano. 

Ma l’autorità del re inglese spesso è impalpabile. E Wilwulf sembra spadroneggiare liberamente su Shiring.

LE GUERRE COI GALLESI

In realtà, la sua figura è secondaria e ridotta a burattino nelle mani dei veri furbi. L’aldermanno non pare avere una particolare personalità, a parte l’amore per le belle e donne e l’abilità come comandante in guerra. 

E guerra sia. Gli inglesi annualmente vanno a combattere contro i Gallesi, che razziano le terre vicine, così il re convoca gli aldermanni a capo dei loro eserciti. Wilf, ovviamente, vi partecipa.

EDGAR E RAGNA SI AVVICINANO

Intanto, Edgar inizia a stringere un rapporto collaborativo e di fedeltà con Ragna.

Egli, infatti, viene scelto per restaurare la nuova abitazione di lei e i due si rendono conto di avere in comune una geniale mente politica, grazie alla quale riescono a controllare l’entrata delle tasse e mettere alla berlina i fraudolenti. E tanto cuore.

Entrambi hanno la vocazione a lottare per la giustizia e un carattere ribelle.

Edgar più volte entra in pericolosi conflitti con Dreng, per salvare le donne dalla sua condotta immorale, finché questi non lo rimanda al poverissimo podere della sua famiglia, dove non c’è cibo per tutti.

BUON SANGUE NON MENTE

Mildred, la madre di Edgar, una notte, approfitta di un temporale per suicidarsi. Un sacrificio necessario al sostentamento dei figli e della nipotina avuta da Cwenburg. Edgar è l’unico a comprendere la psicologia della madre e ragionare come lei.

È così che Edgar inventa una trappola per anguille che porta risultati sorprendenti. Da agricoltore a costruttore di barche.. a pescatore. Ma non è questa la sua strada, egli scalpita per realizzare qualcosa di più grande. 

Intanto, però, si mostra in grado di sostenere la famiglia e i suoi inetti fratelli. Un vero ragazzo-prodigio.

ALDRED DIVENTA PRIORE DI DRENG’S FERRY

I monaci presenti a Dreng’s Ferry si viziano con ogni sorta di nefandezza. Aldred se ne accorge e li denuncia all’arcivescovo (che risiede a Canterbury). 

Quest’ultimo lo appoggia e vuole consegnargli il priorato di Dreng’s Ferry. Ma Wynstan non è disposto a lasciarglielo.

EDGAR E ALDRED SVELANO IL SEGRETO DI WYNSTAN…

Aldred è un vero segugio. Percepisce che gli abitanti di Dreng’s Ferry sono reticenti su qualcosa. Con l’aiuto di Edgar, egli scopre che il vescovo Wynstan conia monete false con l’orefice Cuthbert, per arricchirsi col gioco d’azzardo. Tutti lo sanno, al villaggio, ma nessuno apre bocca, perché il vescovo, astuto, è generoso con loro.

Viene coinvolto lo sceriffo Den, un uomo giusto e imparziale (rarità!). Il suo potere esecutivo fa da contraltare a quello giudiziario dell’aldermanno. Lo sceriffo è un uomo fedele al re inglese e può valutare l’operato dei nobili in sua vece.

…MA QUESTI LA FA FRANCA

Insieme a lui, Aldred ed Edgar riescono a cogliere sul fatto il vescovo e Cuthbert durante la contraffazione del denaro. Il vescovo viene citato in giudizio, ma il giudice è l’aldermanno suo fratello (si fa tutto in famiglia, difficile attaccare il loro potere). Egli riesce, dunque, a proiettare tutta la colpa su Cuthbert e ad uscirne scagionato. Cuthbert, però, ci perde entrambi gli occhi.

Aldred ed Edgar sono completamente scandalizzati dall’omertà del popolo e dal modo ingiusto in cui viene applicata la legge. Tutti temono il vescovo e il re è lontano e avulso dalla contea.

IL DESTINO DI ALDRED… 

Per ripicca, Aldred, il delatore, viene allontanato dalla collegiata di Shiring e gli viene affidata, apposta, la carica di priore a Dreng’s Ferry, relegato ai bordi. 

…E IL PRIMO NUCLEO DEL PRIORATO DI DRENG’S FERRY

Il suo sogno di creare un’enorme biblioteca a Shiring sembra svanire, ma subito si rimbocca le maniche e dà vita ad un centro di scrittura e raccolta libraria proprio nella decadente Dreng’s Ferry

SCOPPIA L’AMORE IMPOSSIBILE

1001. Ragna è ormai madre dei tre figli di Wilf; il maggiore ha nome Osbert, mentre gli ultimi due (Hubert Colinan) sono gemelli.

Edgar e Ragna continuano le frequentazioni d’amicizia e di lavoro. Egli è ancora idealmente fedele alla defunta Sungifu, nonostante gli anni passati, e ancora non si avvede di essere innamorato perdutamente della lady normanna. Anche Ragna, inconsapevolmente, lo ricambia.

L’odio nei suoi confronti da parte di Gytha e Wynstan, però, cresce e i due iniziano a progettare un modo per sbarazzarsi sia di lei che di Wilwulf e assumere tutto il potere.

WILWULF RISCHIA LA VITA

E vediamo ancora una volta intervenire il signor Fato a dare una svolta indelebile alla situazione. Quell’anno, Wilf torna in fin di vita da una battaglia contro i vichinghi (di cui non ci sbarazzeremo ancora per un po’). In realtà, l’uomo riesce a sopravvivere, ma perde quasi del tutto la facoltà di intendere e di volere

Ragna ne è ovviamente addolorata e ha paura di rimanere senza difese, ma momentaneamente riesce a sfruttare sapientemente la situazione per governare su Shiring. 

IL MUTATO RAPPORTO TRA RAGNA E WILF

La giovane si rende ormai conto di non provare più amore per il marito, specialmente ora che la sua mente è compromessa. Già precedentemente si era resa conto di amare esclusivamente la pallida idea del Wilf che l’aveva chiesta in sposa, completamente sedotto da lei, ma che ancora non conosceva davvero. La loro relazione è ormai pura formalità. 

Si è sempre trattato di un uomo facile alle belle donne, ma che non accetta seccature da parte loro. Anche dopo essersi ripreso dall’incidente in battaglia, Wilwulfnon si fa problemi a sostituirla nel suo letto, in modo del tutto ingrato.

LA NUOVA DRENG’S FERRY

Wynstan, inoltre, incattivito dopo lo scandalo del conio, fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a padre Alfred, per non far fiorire il priorato di Dreng’s Ferry. Ma il priore, avvalendosi dell’intelligenza e delle capacità da costruttore del suo amato Edgar, riesce a far fiorire il villaggio come non mai. 

Per di più, i due vi importano una statua di Sant’Adolfo contenente una fantomatica reliquia, che, grazie ad alcuni marchingegni di Edgar, pare compiere veramente miracoli. Iniziano ad affluire pellegrini e a circolare i denari (ritroveremo la reliquia ne I pilastri della Terra).

IL PONTE DI DRENG’S FERRY

Edgar costruisce, per la prima volta a Dreng’s Ferry, un ponte per i mercanti e i pellegrini, cosicché non ci sia più necessità di trasportarli, pochi alla volta, con un alto prezzo per il pedaggio. 

E getta le basi di un nuovo monastero, in cui Aldred può realizzare il proprio sogno di creare un ricco scriptorium.

Cosa può farci implorare giustizia più del nervoso che ci dà vedere qualcosa che si è tanto faticato a costruire distrutto in un batter d’occhio dalla volontà umana?

Wynstan, aiutato da Dreng e Degbert, brucia il ponte costruito da Edgar, per cui il ragazzo è ora tanto ammirato al villaggio.

IL TESTAMENTO DI WILWULF

Mesi dopo l’incidente in battaglia, risulta ormai chiaro che Wilwulf non recupererà mai le sue facoltà intellettuali. I parassiti intorno a lui cercano un modo di prendere il suo posto. 

Ragna allora li precede con astuzia e sottoscrive col marito il testamento di Wilwulf, in cui viene nominato Osbert (il loro primogenito) come nuovo aldermanno. Essendo egli ancora adolescente, Ragna avrebbe governato come tutrice. 

La donna deve però incontrare re Etelredo per fare ratificare il documento, perché il titolo di aldermanno non è ereditario. Il testamento viene sigillato da Wilwulf stesso, sotto la supervisione dello sceriffo Den e Aldred.

Wynstan, però, viene a conoscenza dei fatti e gioca d’anticipo. Egli, infatti, seduce una delle dame di compagnia di Ragna, Agnes, che fa la spia. Agnes vuole vendicarsi sulla sua signora perché questa ha fatto giustiziare suo marito, scoperto collaborare con il brigante più pericoloso della zona. 

Wynstan punta a recuperare la copia ufficiale del testamento prima che venga fatta firmare al re, in modo tale da privarla di ogni valore.

SCOPPIA L’AMORE

É in questo momento così delicato che Edgar e Ragna si ritrovano soli e finalmente si lasciano andare ad una prima effusione amorosa. Presi come sono ognuno dalle proprie vicende, questo amore appare come una rivelazione improvvisa e inaspettata.

L’OMICIDIO DI WILWULF

Gytha convince i suoi figli Wynstan e Wigelm ad uccidere Wilwulf prima che il testamento venga ratificato, così da affidare a loro il potere. I tre, inoltre, si servono dello stupido primogenito di Wilwulf, Garulf, al comando dell’esercito di Shiring, che combatte per il re.

L’aldermanno viene ucciso nel suo letto dai due fratellastri e la colpa viene gettata sulla giovane schiava che è solita condividere il suo talamo. Il testamento custodito nella sua stanza viene fatto sparire.

PERICOLO WIGELM

Nel frattempo, nonostante le paure e i dispiaceri della donna, l’amore tra Edgar e Ragna divampa incontenibile

Wigelm, però,  (ecco che ora entra in azione questo viscido fratello!) ha intenzione di farsi sposare dalla giovane vedova per diventare legittimamente il nuovo aldermanno di Shiring. 

IL RAPIMENTO DI RAGNA

Ragna ha paura, ma ciò di cui più le importa nella vita sono i propri figli. Per mettersi al sicuro e poter amare Edgar in segretezza, allora, ella pianifica di ritirarsi al convento delle monache situato nei pressi di Dreng’s Ferry. 

Ma Wynstan, grazie ad Agnes, scopre in anticipo le sue mosse e la fa rapire insieme ai suoi tre figli, finché questa non decida di sposare Wigelm. Wigelm non è innamorato di Ragna, ma ne prova una forte ossessione fisica.

Ragna si rende conto che Agnes da tempo la tradisce e l’allontana.

Edgar è disperato e a nulla vale l’aiuto di Aldred per ritrovare la tanto adorata nobildonna. Per circa un anno, Ragna e i suoi figli vengono trattenuti in condizioni pietose. Wigelm, per di più, violenta la giovane e la mette incinta.

Quando, casualmente, Edgar e Aldred li ritrovano, Wynstan, che controlla l’edificio della prigionia, accusa subdolamente che Ragna di essersi voluta ritirare da sé in quel luogo. Il gruppo fa ritorno a Shiring.

RE ETELREDO

1003. Re Etelredo ingaggia un’ulteriore guerra contro la minaccia vichinga e sceglie di far transitare l’esercito per Dreng’s Ferry, convinto che vi sia un comodo ponte per attraversare il fiume. Ma il ponte non c’è più. 

Aldred si fa astuto. Approfitta dell’occasione per esporre al sovrano le difficoltà del villaggio e chiedergli aiuto. Il pragmatico Etelredo, allora, concede con un decreto reale che Dreng’s Ferry divenga un priorato indipendente da Shiring. In cambio, Aldred avrebbe fatto ricostruire il ponte per il sovrano.

A Shiring, il re impone anche che Ragna mantenga il suo statuto di libertà, ma non acconsente alla nomina di Wigelm come nuovo aldermanno.

Inoltre, il re si è da poco risposato con un’altra nobildonna normanna, la regina Emma, che subito simpatizza con la sua conterranea (ciò tornerà utile più avanti).

ALAIN, IL FIGLIO DI RAGNA E WIGELM

Quello stesso anno, Ragna partorisce il quarto figlio, Alain, frutto della violenza ma comunque tanto amato dalla madre. 

Dopo tanto tempo, la donna può finalmente scegliere di coronare i suoi sogni d’amore con Edgar e abbandonare Shiring, che tanto dolore le ha causato.

Ma i suoi nemici non hanno intenzione di lasciarla vivere felice. Per ottenere il governo della contea, Wigelm deve sposare Ragna, dunque le fa un orribile torto: la donna potrà essere libera, sì, ma in cambio le verrà sottratto Alain.

EDGAR LASCIA L’INGHILTERRA

E Ragna sceglie di mettere l’amore per i suoi figli davanti ad ogni cosa. Dolorosamente, decide di rinunciare ad Edgar e sposa il suo aguzzino per poter crescere Alain.

Edgar, indignato e sconvolto per aver perduto l’amore della sua vita, decide di abbandonare l’Inghilterra e si trasferisce in Normandia, dove diventa un costruttore stimato e rispettato.

NASCE KING’S BRIDGE

Intanto, Dreng’s Ferry cambia nome in King’s Bridge. É il popolo a chiamarla così, da quando Edgar ha fatto ricostruire il nuovo ponte voluto dal re.

E che fine ha fatto Dreng? Beh, date le sue scarse doti intellettive, egli rivela di aver bruciato il ponte precedente e, per tiranneggiare sul priorato, minaccia di farlo ancora. Così, lo sceriffo Den ha le prove per punirlo. Ormai la sua autorità è scemata, nonostante le sue parentele altolocate. Ma lo ritroveremo.

WYNSTAN É MALATO

1005. Il Fato gira nuovamente la sua ruota e vediamo come l’intreccio inizi a districarsi da solo.

Da alcuni anni, Wynstan ha delle strane pustole sul corpo e perde, lentamente, coscienza di sé. A furia di frequentare i bordelli, il vescovo ha preso una famigerata malattia venerea… mortale. 

Lo vediamo, ora, lottare (ancora una volta con l’inganno) per essere eletto arcivescovo di Canterbury, data la recente dipartita del precedente. Ma il corpo lo sta tradendo.

Così come la sua amante, Agnes. Infatti, mentre per l’alto prelato il decorso della malattia è più lento e graduale, la donna, infettata da lui, giunge rapidamente in fin di vita. Prima della dipartita, ella chiede perdono a Ragna e le confida i suoi rapporti sessuali col vescovo.

La nostra protagonista viene a conoscenza della malattia del vescovo: ora ha un’arma da sfoderare all’occorrenza. Ma non può ancora usarla, per il terrore che i suoi nemici si vendichino sui suoi figli.

KING’S BRIDGE HA BISOGNO DI EDGAR

Tempus fugit. Aldred si avvicina alla realizzazione del centro di erudizione da lui sempre sognato. Disponendo di fondi come mai prima, il priorato di King’s Bridge può realizzare una cattedrale. L’unico costruttore in grado di gestire una tale impresa, però, si trova in Normandia: è Edgar.

Due monaci vengono inviati in Normandia a chiedergli di tornare a casa, ma lui,al momento, rifiuta: senza Ragna, non ha più ragioni di restare in Inghilterra.

RAGNA VIENE MESSA DA PARTE E SI TRASFERISCE A KING’S BRIDGE

1006. Wigelm compie un passo falso che gli porterà il destino contro. In disaccordo con Ragna sull’educazione scolastica a cui ella sottopone tutti e quattro i figli, l’uomo, che vuole crescere Alain unicamente come un guerriero, glielo sottrae e lo affida alle cure della sua giovane nuova amante.

Ragna subisce un altro duro colpo al cuore, ma si rende conto che ormai non ha più vincoli con Shiring: il figlio per cui era rimasta le è stato strappato. A nulla vale ricorrere alla pietà della regna Emma, che non ha potere a riguardo.

Le restano solo due cose da fare: ritrovare Edgar e far crollare l’onnipotente Wynstan.

In accordo con Aldred, ella abbandona Shiring e si trasferisce nella vecchia casa di Edgar a King’s Bridge. Qui trova una sorta di nuova quotidianità, legando specialmente con Blod, la schiava di Dreng. 

LA MORTE DI DRENG

Quest’ultimo fa una brutta fine. Abituato com’è a muovere le mani sulle sue schiave, un giorno egli rischia di fare abortire la giovanissima nuova ragazza che fa prostituire, davanti agli occhi di Ragna e di Blod.

Quest’ultima ha il suo momento di rivalsa: si innesta una lite in cui lei colpisce a morte il suo aguzzino. Nessuno le dà la colpa: viene fatta girare la voce che Dreng sia morto per un attacco di cuore.

Blod e la seconda moglie di Dreng, Ethel, diventano le nuove proprietarie della taverna. Insomma… dal suo arrivo a King’s Bridge, Ragna si dedica anima e corpo a far giustizia. Com’è di sua indole, dopo tutto.

Tutto si avvia verso la serenità. Ma Edgar ancora non è tornato e Ragna soffre indicibilmente. 

IL FUTURO DI EDGAR

Un giorno, il conte Hubert, in Normandia, convoca Edgar per chiedergli spiegazioni riguardo alle notizie che gli sono giunte dal territorio inglese.

Il nobile è indignato perché ha saputo che Ragna è stata messa da parte dopo che il suo nuovo marito, Wigelm, è convolato a nuove nozze.

I Normanni non hanno mai conosciuto l’usanza di mettere da parte una moglie, o dello stesso divorzio.  Edgar, però, è al settimo cielo: ora non vi sono più ostacoli tra lui e Ragna.

Decide seduta stante di tornare a casa e riprendersi la donna che ama.

LA MORTE DI WIGELM

Prima del grande ritorno di Edgar, però, Ragna riesce a risolvere le proprie vicende da sola.
Una notte, Wigelm e l’esercito al suo comando, di passaggio a King’s Bridge, alloggiano al villaggio e si ubriacano. Wigelm, allora, spinto dall’ebbrezza, si intrufola in casa di Ragna e cerca di stuprarla. Ragna, terrorizzata, reagisce con freddezza e lo uccide, liberandosi di tutto il senso di castrazione che per anni si è tenuta dentro.
Ella riesce, inoltre, a sbarazzarsi del cadavere gettandolo nel fiume e a crearsi degli alibi.
 
Il giorno dopo, quando viene scoperto il cadavere, qualcuno prova a insinuare che sia stata lei la colpevole ma Ragna passa indenne ogni prova accusatoria. Wigelm è ufficialmente morto per essere annegato nel fiume da ubriaco.

Finalmente la donna può riprendersi il suo bambino dalle grinfie della matrigna, Gytha, e la sua nuova nuora-burattino. 

LA FINE DI WYNSTAN

Anche il nostro ormai anziano vescovo se la vede ormai brutta. Ragna e Alfred fanno trapelare la notizia della sua malattia venerea, e così Wynstan, ormai completamente fuori di senno, viene confinato. Insomma, Dio alla fine si vendica e sistema le cose, punendo il suo vicario con una simile irrisoria e ingloriosa uscita di scena.
 
NUOVI RUOLI
 

Verso la fine del 1008, re Etelredo nomina il giustissimo sceriffo Den nuovo aldermanno di Shiring (contro le aspettative dell’inetto figlio di Wilwulf, Garulf) e il nuovo arcivescovo, il pio Alphage, sceglie Aldred come nuovo vescovo di King’s Bridge.

Perché sì: la sede vescovile viene spostata da Shiring (rimasta ora vacante, dopo l’esodo di Wynstan) a King’s Bridge.

E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI

Tutto è bene quel che finisce bene. E per dare una splendida conclusione fiabesca, ecco coronato l’Amore degli amori. 
E di lontano, su un’imbarcazione, mettiamo a fuoco insieme a Ragna la splendida figura del nostro prestante costruttore di ritorno dalla Normandia.

I due innamorati, dopo tanti anni di patimenti e sacrifici, non hanno perso neanche un briciolo della passione che li lega e possono finalmente dichiararsi amore eterno, suggellandolo con un bel matrimonio

La prima volta che sono passata da lì, nove anni fa, era un piccolo agglomerato chiamato Dreng's Ferry, cinque case in tutto. Adesso è una città vivace e prospera. Il merito è tutto del priore Aldred.

Ragna

Fu sera… e fu mattina.