CARLO MAGNO

768

Morte di Pipino il Breve:

il Regno viene diviso tra i suoi due figli:

    • Carlomanno
    • Carlo (poi detto Magno, il “Grande”).

771

morte di Carlomanno:

Carlo Magno riunisce il potere nelle sue mani.

Iniziano le sue campagne militari.

 

ESPANSIONE DEL REGNO FRANCO:

    • 804 → a Nord: sottomissione dei SASSONI e loro conversione forzata al cristianesimo →  espansione in GERMANIA SETTENTRIONALE.
    • 796 → a Est: conquista della BAVIERA e sconfitta degli AVARI (popolo di origine mongola che premeva sui confini) → ulteriore espansione a Est e contatti con i popoli SLAVI, zone più esterne dell’antico Impero Romano.
    • 801 – 803 → a Sud: campagne militari contro gli ARABI in SPAGNA. Conquista della CATALOGNA e di BARCELLONA (= porto importantissimo), che vanno a formare la MARCA HISPANICA (= territorio “cuscinetto” tra Francia e Spagna, per difendere i confini a Sud del Regno franco).
    • Conquista dell’ITALIA (= evento più importante):

I Longobardi mirano ai territori del Papa.

Sia il Papa che i Franchi sono interessati a sbarazzarsi di Bizantini e Longobardi →  alleanza.

Desiderio, re dei Longobardi (756 – 774) teme i Franchi → dà le sue figlie in sposa ai figli di Pipino il Breve.

Ma, dopo la morte di Carlomanno, Carlo Magno ripudia la moglie longobarda, per potersi espandere in Italia.

Nuovo papa Adriano I = anti-longobardo. → Desiderio attacca il Ducato di Roma. →  Adriano I chiede aiuto ai Franchi. 

773

Carlo Magno scende in Italia e sconfigge i Longobardi

conquista di Pavia e del Ducato di Spoleto.

Il Regno longobardo viene dissolto. Nonostante ciò, Carlo Magno assume il titolo di RE DEI LONGOBARDI

(continuità e vicinanza ai vinti)

→ Vantaggi per il Papa: estensione dello Stato della Chiesa nell’Italia Centrale (territori nuovi donati da Carlo Magno dopo le conquiste).

→ Scomparsa del Regno longobardo = scomparsa della forza unificatrice del territorio e della politica dell’Italia → i poteri politici locali iniziano a frantumarsi → divisione politica dell’Italia.

→ ITALIA CENTRO-NORD = diventa parte integrante del Regno dei Franchi, piuttosto autonomo (ha una capitale, amministrazione e legislazione proprie).

→ DUCATO DI BENEVENTO (longobardo) = rimane indipendente.

→ ISOLE e VENEZIA = domini bizantini.

800

(Notte di Natale)

CARLO MAGNO incoronato IMPERATORE d’Occidente

Roma da papa LEONE III

“A Carlo Augusto, coronato da Dio, grande e pacifico imperatore dei Romani”.

Rifondazione di un Impero nelle terre d’Occidente.

Nuovo Impero germanico e cristiano:

SACRO ROMANO IMPERO

 

VANTAGGI DEL PAPA:

  • Indipendenza definitiva da COSTANTINOPOLI → si lega all’Impero d’Occidente.
  • Il potere viene da Dio (= principio fondamentale) → è il Papa a conferirlo ai sovrani e a legittimare il loro potere.

SI CREANO I DUE POTERI FONDAMENTALI DELLA SOCIETÀ MEDIEVALE:

  • PAPATO → POTERE SPIRITUALE su tutta la Cristianità occidentale (Autorità morale e religiosa e controllo della cultura e delle scuole); sede a Roma; POTERE TEMPORALE su Italia Centrale.
  • IMPERO → POTERE TEMPORALE (= politico, governo degli uomini) su Europa occidentale e centrale

LA REAZIONE DELL’IMPERO D’ORIENTE

Inizialmente, l’imperatrice d’Oriente IRENE non accetta la dignità imperiale di Carlo.

I Franchi attaccano i possedimenti bizantini in Italia:

rinunciano ad occupare la LAGUNA VENETA in cambio del riconoscimento del titolo imperiale

(Venezia si svilupperà in modo autonomo: importantissima funzione di ponte tra Impero bizantino ed Europa occidentale).

812

TRATTATO DI AQUISGRANA

I Bizantini riconoscono il titolo di Imperatore a Carlo,

ma non di “Imperatore dei Romani”

(esclusivo del sovrano di Costantinopoli)

Il nuovo Impero Carolingio è un’istituzione nuova, anche se molti lo vedono come la restaurazione dell’antico Impero romano.

DIFFERENZE CON L’ANTICO IMPERO ROMANO:

GEOGRAFIA:

  • Il nuovo Impero esclude la penisola iberica e l’Italia meridionaleInghilterra e coste Nord dell’Africa. Ha in più → zone della Germania mai conquistate dai Romani.
  • Impero essenzialmente CONTINENTALE (non ha accesso al Mediterraneo, ora diviso tra Arabi e Bizantini. Non ha flotta).
  • Capitale e sede dell’Imperatore: AQUISGRANA.
  • Assi portanti dell’Impero: linea Nord-Sud (AQUISGRANA → ROMA, sedi di Impero e papato).

SOCIETÀ:

  • Impero carolingio = mosaico di popoli diversi, uniti solo dalla figura di Carlo Magno. Popoli con diversità di lingua, cultura, istituzioni, origini etniche, diritto. 
  • Scompare l’apparato burocratico dell’Impero romano → non ci sono più funzionari professionisti che amministrino lo Stato.

RELIGIONE:

  • Impero cristiano →  CRISTIANESIMO come collante di tutta l’Europa. La Chiesa è potente in campo sia spirituale che politico. Roma è il centro della vita religiosa di tutta l’Europa. →  Penetrazione capillare della Chiesa in ogni regione d’Europa. → Collaborazione con i Carolingi nella restaurazione dell’Impero.

AQUISGRANA

=

Nuova capitale dell’Impero

(ma il sovrano frequenta anche residenze secondarie: corte itinerante)

  • PALATIUM (PALAZZO) = sede ITINERANTE della corte dell’Imperatore (chierici e cavalieri che amministrano al suo fianco);
  • CANCELLERIA = organo centrale del Palatium (retta da un chierico = cancelliere) → compiti: amministrazione degli affari della Chiesa; atti legislativi e cura degli archivi di Stato.
  • CONTE PALATINO = amministra la giustizia in assenza dell’Imperatore. 
  • CAMERARIO = funzionario a capo degli uffici in cui si amministra il patrimonio imperiale.
  • LEGGI CAPITOLARI (costituite da capitula, serie di brevi capitoli) = leggi emanate dalle assemblee dei nobili; possono valere per tutto l’Impero o solo per situazioni particolari. 
  • CONTI (dal latino comites, “compagno”) = nobili posti a capo delle centinaia di province in cui è diviso l’Impero → amministrano la giustizia e convocano l’esercito. Aiutati da VISCONTI e SCABINI (= giudici).
  • MARCHESI = nobili governatori delle MARCHE (= unità territoriali formate dall’insieme di più contee, regioni di frontiera e quindi a rischio di invasione). Grande potere su esercito.
  • MISSI DOMINICI (“inviati del re”) = nominati in coppia (un laico e un ecclesiastico), verificano l’operato di conti e marchesi e si rapportano direttamente all’Imperatore. → Elemento di raccordo tra periferia e centro dell’Impero.
  • Riforma della MONETA = introdotta la LIRA, uguale per tutto l’Impero.

  • FINE DEL SISTEMA DI FORMAZIONE CLASSICO (tra V e VIII secolo). Motivi: scomparsa del pubblico aristocratico e colto; esigenze sociali → la cultura classica (letteratura + filosofia + retorica) distingueva i romani dai “barbari” →  la nuova classe dirigente germanica ritiene questo sapere estraneo alle proprie tradizioni, un sapere che corrompe la purezza dei loro costumi. →  La classe dirigente non può più essere selezionata dal possesso di questa cultura.

 

  • LA CHIESA PRENDE IL MONOPOLIO DELLA CULTURA: La scuola pubblica romana era legata alla città →  nel VI secolo la città scompare. La popolazione è sempre più analfabeta. →  La Chiesa conosce i testi sacri: li tramanda e li deve diffondere tra il popolo incolto. →  La Chiesa inizia a monopolizzare la capacità di scrivere, leggere e contare. → La cultura viene ora trasmessa nelle scuole religiose, di solito collocate dentro i monasteri e dirette da chierici. → Il loro obiettivo non è istruire il popolo, bensì formare monaci chierici. →  Si forma un ceto intellettuale nuovo, costituito quasi solo da chierici: essi devono conoscere il latino per diventare uomini di Dio →  si formano sui grandi modelli, autori dell’antichità latina. →  Il nuovo ceto di intellettuali si sente discendente della civiltà latina (indipendentemente dalle loro origini etniche).

 

  • CULTURA UFFICIALE E CULTURA POPOLARE: Nell’Alto Medioevo si approfondisce la frattura tra la cultura ufficiale, monopolio della Chiesa e trasmessa principalmente per iscritto, e la cultura popolare o della massa, che si basa su tradizioni e leggende trasmesse oralmente dal popolo. →  Gli intellettuali guardano con sfavore a questa cultura.

 

  • SCISSIONE LINGUISTICA: per il momento, il latino rimane lingua ufficiale della cultura, ma le lingue parlate dai popoli europei prima della conquista romana rimangono (sostràto). → Declassate a dialetti. → Ora si impongono alla popolazione come principale forma di comunicazione (non capiscono più il latino). →  Nascono i volgari, cioè lingue parlate dal vulgus, “popolo” (pienamente formate tra IX-X secolo).

 

  • RINASCITA CAROLINGIA: Carlo Magno ripone le ragioni del proprio governo nella difesa e diffusione del Cristianesimo. →  Promuove la diffusione di un latino corretto e semplice da parte dei chierici e la moltiplicazione delle scuole. →  Obiettivi: istruire la futura classe dirigente e rafforzare la formazione culturale del clero. →  Rinnovamento nell’istruzione. Il latino si studia tramite le opere dei Padri della Chiesa e la letteratura classica. →  Le opere vengono copiate nei monasteri e vengono preservate. → La letteratura classica viene recuperata per l’istruzione (funzione didattica), modello di latino puro (il latino è ormai corrotto e non più parlato).

 

  • SCUOLA PALATINA = Scuola collocata nel PALATIUM imperiale, unica a non dipendere da un’istituzione ecclesiastica. → Diventa il centro culturale più importante dell’Europa occidentale. →  AQUISGRANA diventa un centro culturale importantissimo, poiché vi giungono intellettuali da tutta Europa (Alcuino di York, Paolo Diacono, ecc.). → L’Imperatore ritiene fondamentale che la classe dirigente sia altamente acculturata. →  Il suo Impero assume ora un prestigio paragonabile a quello bizantino.

814

morte di Carlo Magno

vuole dividere l’Impero tra i suoi figli, ma sopravvive solo

LUDOVICO “IL PIO”

840

muore Ludovico “il Pio”

L’Impero viene diviso tra i 3 figli del sovrano:

  • GERMANIA → LUDOVICO “IL GERMANICO;
  • FASCIA CENTRALE DELL’IMPERO (AQUISGRANA E ROMA) + TITOLO IMPERIALE → LOTARIO;
  • FRANCIA → CARLO IL CALVO.

Guerre per la successione e i confini:

Lotario si oppone alla divisione dei territori imperiali.

842

GIURAMENTI DI STRASBURGO

Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo stringono un’alleanza a Strasburgo contro Lotario.

IMPORTANTE: I Giuramenti di Strasburgo sono una delle testimonianze scritte più antiche che abbiamo del tedesco antico e del francese antico. Infatti, per far sì che fossero compresi da entrambi gli eserciti, vennero redatti in entrambe le lingue, che si erano sviluppate dall’incontro del latino con gli antichi dialetti germanici.


843

TRATTATO DI VERDUN

Anche Lotario riconosce la divisione dell’Impero, ma mantiene il titolo di imperatore.

I discendenti di Carlo Magno hanno bisogno dell’appoggio dell’aristocrazia e, per ingraziarsela, continuano a donare le terre del patrimonio carolingio, 

perdendo sempre più potere rispetto ai feudatari.

882

CARLO “IL GROSSO”

(ultimo dei Carolingi)

ricompone tutto il potere nelle sue mani.

887

Carlo il Grosso viene deposto dai suoi feudatari.

SFALDAMENTO DEL REGNO D’ITALIA 

 
  • ITALIA CENTRO-SETTENTRIONALE → disputata tra i vari feudatari; sistema feudale che genera anarchia fra i nobili.
  • ROMA e PARTE DELL’ITALIA CENTRALEPapato (Territorio di San Pietro). Stato della Chiesa, lacerato dai conflitti fra le famiglie aristocratiche;
  • DUCATO DI BENEVENTO (a sud) → autonomo (longobardo);
  • PUGLIA, CALABRIA e VENEZIA → territori bizantini (Impero d’Oriente).
  • SICILIA  Arabi.

 

Il Regno d’Italia nasce nel 887, quando crolla l’impero carolingio.

I signori feudali si scontrano per oltre 60 anni, contendendosi la corona di re.

Leggi cosa accade in Italia settentrionale:

888

BERENGARIO I

(duca del Friuli)

riunisce il potere e viene eletto re.

923

muore senza aver organizzato un potere forte.

926 – 947

UGO DI PROVENZA

riesce a controllare anche il papato

(rimasto privo della protezione dei Franchi)

I nobili di Roma controllano l’elezione del pontefice.

Ugo sposa la nobile Marozia per entrare nella politica aristocratica di Roma, ma ne viene schiacciato.

Deve lasciare Roma.

Il Regno d’Italia ormai esiste solo nominalmente:

procede verso una frantumazione insanabile dei poteri e delle istituzioni. 

Elisa Marchesi

Elisa Marchesi